Prestiti personali: il tasso dipende dal rischi?
Il finanziamento rappresenta per la banca un investimento, più o meno rischioso, per cui il rendimento, rappresentato dal tasso di interesse segue le stesse regole previste per gli investimenti effettuati nei mercati finanziari: maggiore è il rischio e maggiore sarà il taso di interesse applicato, minore è il rischio minore sarà il tasso di interesse. I finanziamenti più rischiosi sono considerati il prestito senza busta paga, perché viene meno una delle garanzie più forti per la banca. Una mancanza che spesso viene stemperata tramite la richiesta di altre forme di garanzia: in immobile, oggetti di valore oppure semplicemente attraverso la figura del garante (che subentra in caso di mancato rimborso da parte del richiedente del finanziamento).
A volte, al posto di queste condizioni, sono gli enti che subentrano a fare da ‘garanti’: si ha ad esempio con il prestito d’onore, che tuttavia viene concesso solo a condizioni particolari e con modalità specifiche. Inoltre i finanziamenti finalizzati all’acquisto di un bene sono in generale considerati meno rischiosi dei prestiti personali, per cui i primi hanno tassi di interesse in media più bassi. Tra i prestiti personali ci sono poi quelli più rischiosi che sono i prestiti personali cattivi pagatori, per i quali fa eccezione la cessione del quinto dello stipendio, che essendo accompagnato da una garanzia molto forte non segue queste regole generali. Ma si può affermare che ne costituisce l’eccezione e non la regola.