Tasso fisso o tasso variabile?

La scelta del tipo di tasso non è mai così semplice come potrebbe sembrare e spesso la scelta di un tipo di tasso, ad esempio il tasso fisso sarebbe altamente sbagliata, così come quella del tasso variabili in altre condizioni. La scelta di un mutuo tasso fisso, o viceversa di un tasso variabile non dovrebbero essere fatte infatti a priori, ma solo come sintesi di tutta una serie di condizioni e  valutazioni effettuate in precedenza. I mutui di ultima generazione hanno superato anche la forma dei mutui a tasso misto che spesso erano di difficile gestione, e imponevano delle scelte obbligate, nei momenti meno adatti per poterle assumere. Oggi ci sono i mutui con opzione che rappresentano una buona sintesi delle varie opzioni, sono dotati di flessibilità, e se attentamente gestiti possono far fare la scelta migliore in ogni fase della vita del mutuo.

Per quanto riguarda invece la scelta sulle percentuali va sottolineato che i mutui 100 per cento (le caratteristiche e le info le trovi qui) sono ormai scomparse dalle offerte della banche, per cui la scelta dovrebbe necessariamente indirizzarsi verso il canonico 80%. Ma anche da questo punto di vista bisogna fare delle valutazioni: per la maggior parte dei mutui più si sale con la percentuale e più si paga uno spread alto, che su un orizzonte di tempo lungo, crea non pochi problemi in termini di spese e costi aggiuntivi. Quindi se si può è meglio cercare di abbassare le percentuali.